Chi siamo
ANTICAMERA TEATRO nasce alla fine del 1997 in uno spazio autonomo con lo scopo di “fare teatro” e di sperimentare nuovi modi di espressione e di comunicazione. I fondatori provengono da varie esperienze in campo teatrale, musicale, delle arti visive e multimediali.
Da diversi anni Anticamera sta sviluppando il concetto di Teatro esperienza.
Il teatro come esperienza per lo spettatore e per gli attori.
Un’esperienza con l’obiettivo di creare un piccolo cambiamento, un miserabile ricordo e una possibile comunione. Ha all’attivo 13 produzioni. Si occupa di formazione e collabora con artisti di diverse discipline dello spettacolo. Il nostro teatro di ricerca nasce dall’esigenza di parlare di argomenti contemporanei sperimentando la creolizzazione dei vari linguaggi artistici.Non solo intrattenimento, non solo all’interno dei teatri,non solo in uno spazio temporale canonico,non solo come momento passivo.Un’esperienza.
Anticamera pone l’accento della propria ricerca sulla precarietà della condizione umana, sui limiti e i punti di forza di ogni individuo. Le tematiche affrontate si rivolgono al vivere odierno e nascono da testi di autori contemporanei o da creazioni collettive nate dal gruppo e dalle sue esigenze.
Marco Monfredini – Direttore Artistico
Si forma artisticamente e collabora tra gli altri con: Danio Manfredini, Odin Teatret, Gabriele Vacis, Living Theatre, Michele Di Mauro, Massimiliano Civica, Tonino Conte, Renato Cuocolo e Roberta Bosetti – Iraa Theatre, Fabrizio Arcuri, Claudio Montagna, Teatro Stabile Torino, Patrizia Besantini, La Sarraz Pictures, Michela Lucenti, Barbara Altissimo, Oreste Valente e Festival di Portovenere, ITT, Roberto Castello, Beppe Rosso, Igor Matyushenko, Tangram Teatro. E’ direttore artistico, regista e attore. Si occupa di organizzazione teatrale e conduce di laboratori di formazione. Lavora per tre anni nell’organizzazione del Festival delle Colline Torinesi. Si fa promotore del collettivo Mo.Lem (Movimento Libere Espressioni Teatrali) formato da 4 compagnie producendo due spettacoli e della rete Masnada Teatri formata da 13 compagnie coordinando il Masnada+y, maratona teatrale di 5 ore. Collabora alla realizzazione dello spettacolo nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino con i detenuti coordinato da C.A.S.T e lavora a progetti di animazione sociale di strada con l’associazione Arteria. Partecipa in qualità di ideatore, regista e organizzatore al progetto Skiera3 di Gabriele Vacis.
“Non sono un mostro. Le mie storie spaventano soltanto perché quelli che le vedono si sentono vincolati alla mia stessa colpa. La loro mostruosità si rispecchia nella mia, ed essi si scoprono più colpevoli di quel che credevano. Hanno scaricato sulle mie spalle il peso di tutto ciò che non hanno osato. Mi lusinga l’onore di cui mi fanno oggetto. La mia coscienza non è una sola in me si combattono numerose anime e coscienze. Sono obbligato a scegliere e non sempre opto per il negativo”.
