Un nuovo progetto | Palestina Raccontata

Anticamera Teatro sarà coinvolta in un nuovo progetto tra il mese di Marzo e Aprile 2014

PALESTINA RACCONTATA | VIAGGI DALL’OCCIDENTE, VIAGGI DALL’INTERNO

Questo progetto è una delle prime iniziative della Campagna Cultura è Libertà, un’iniziativa pensata per parlare di quella Palestina che si scopre esplorandola palmo a palmo, la Palestina che il viaggiatore ci racconta al ritorno della sua avventura, la Palestina che il palestinese percorre ogni giorno in una quotidianità sempre più difficile. Il programma è stato creato da Ada Lonni, ed è stata oggetto di una intensa e appassionata discussione, elaborazione e riebolazione con Elisabetta Donini e di Alessandra Mecozzi. Il progetto si avvale di numerose collaborazioni e partnership e prevede protagonisti palestinesi, israeliani, italiani ed europei . Gli incontri si svolgeranno tra il MAO-Museo d’Arte Orientale e il Teatro Regio di Torino.


ANTICAMERA TEATRO con la direzione artistica di Marco Monfredini e l’organizzazione di Valentina De Luca si occuperà del progetto artistico degli incontri .
Le letture saranno interpretate nelle varie serate dagli attori/ici : Chiara Cardea, Christian Castellano, Roberta Maraini, Silvia Mercuriati, Salvo Montalto.

Palestina raccontata è un viaggio
Un viaggio che a sua volta è una somma di viaggi e di racconti di viaggio. Viaggi compiuti e narrati da pellegrini, religiosi, autorità di stati o imperi occupanti, diplomatici, esploratori, turisti o cooperanti. Viaggiatori diversi che visitavano una terra dai diversi nomi: a seconda degli occhi di chi la guardava, è stata chiamata Palestina, Israele, al-Shâm, e ancora Territori Occupati, Terrasanta, Terrapromessa .

E il loro viaggio lo raccontano anche i palestinesi, che continuano a percorrere la loro terra – spesso orrendamente trasformata, deturpata, martoriata, ma pur sempre amata. Vi cercano le tracce della loro storia e del loro passato, sì da essere in grado di mostrare, dopo secoli di usurpazione identitaria, la ricchezza della loro cultura, la complessità della loro storia, la grandezza dei loro eroi e soprattutto dei loro maestri. Un racconto che dipanano per loro stessi e per i loro figli, ma che offrono anche allo straniero per aiutarlo a capire se stesso, quello che nei secoli ha manipolato e spesso stravolto a proprio uso e consumo senza sensibilità alcuna nei confronti dei più o meno radicati indigeni delle migrazioni.

 

Il programma completo e il sito dell’iniziativa


 

Foto Marco Monfredini