“LA CAVALLERIZZA REALE”

| CAVALLERIZZA | 8 dicembre ore 16 | TORINO

Un vero pacco


Siamo in tanti a pensare che la chiusura della Cavallerizza sia una perdita per la Città, per i cittadini e per tutti i teatranti e operatori culturali torinesi e non solo. Siamo in tanti a credere che si possa e si debba trovare una soluzione. Siamo in tanti a muoverci per trovare delle alternative più o meno impossibili e realizzabili.

In piccoli gruppi, in solitaria, con chiamate pubbliche, su facebook, via mail, sui giornali, per telefono …

Siamo in TANTI a pensare che non possa finire così.

La proposta è: questi “tanti” sono in grado di raccogliersi insieme tutti in una volta?

PER FARE COSA?

Per parlare, capire, confrontarsi, manifestare, pre_occupare, non occupare, comprare il teatro, incazzarsi, proporre soluzioni, capire perché è andata così e come possa andare diversamente, scoprire se alcune strade già aperte siano praticabili e come concretizzarle.

Per dimostrare che ci sono persone che non rimangono indifferenti…e per chissà cos’altro…

Per RIEMPIRE l’intera “piazza” della Cavallerizza DI PACCHI REGALO di piccole-medie-grandi dimensioni, riempiti di “lettere” conproposte, idee, domande, intenti, desideri richieste…che rappresenteranno concretamentee visibilmente l’interesse dei cittadini e verranno raccolte, conservate e utilizzate…

…per trovare entro Natale una o più soluzioni per il nuovo anno…intorno ad un obiettivo, una volta tanto, altamente condiviso da TANTI.

DOMENICA 8 DICEMBRE alle ore 16

VIENI ALLA CAVALLERIZZA REALE

Portati una sedia e il tuo pacco regalo per riempire la Cavallerizza di doni/intenti

|Rete Masnada Teatri|

 

l’8 DICEMBRE

 


Scrivo una brevissima riflessione sulla giornata di ieri organizzata con Masnada per la Cavallerizza.

Personalmente mi aspettavo due opzioni radicali sulla partecipazione alla giornata: tantissima gente o nessuno.
Non immaginavo,anche se lo speravo, che sarebbero venuti studenti o cittadini non addetti ai lavori. Invece è stato un mix di tutto questo, c’era parecchia gente ma non una folla, c’erano teatranti, cittadini, studenti, professori , c’erano più generazioni messe insieme… e infine anche i mezzi di informazione. (la rai e la stampa)
Un centinaio di persone che sono rimaste al gelo per tre ore a confrontarsi e a snocciolare punti di vista. Tutti i partecipanti sono rimasti fino alla fine. Ascoltando con attenzione ogni intervento e contributo alla giornata. Pur con proposte e idee diverse non ho percepito ,una volta tanto, divisioni preconcette o atteggiamenti di disfattismo sul pensiero altrui o cose così. Certamente esistono discordanze, anche profonde sugli approcci, ma alla base credo si sia dimostrato ieri l’interesse concreto di esserci e di fare qualcosa tutti insieme.

Ovviamente non basta parlare, credo sia il momento di incanalarsi in azioni man mano sempre più concrete, ma è necessario un confronto(e non solo di una giornata ovviamente) per avere idea, come si diceva ieri, di cosa fare avendo “in mano” quel luogo. Non ci si può far trovare impreparati a questo. In qualunque modo lo si “ottenga”.
A mio avviso dopo ieri questo è il prossimo passo. Ognuno poi andrà avanti e seguirà il percorso che più gli si confà per arrivare all’obiettivo di riottenere quello spazio, che non può come diverse volte sottolineato essere affidato a qualcuno ma diventare incubatore per tutti(questa è la vera sfida e la vera occasione), ma credo che tutti debbano convergere e confrontarsi sul COSA FARE.

Alla fine della giornata è stato richiesto a Masnada di lanciare una nuova chiamata per domenica prossima 16 DICEMBRE alle ore 16, per continuare ad occuparsi della questione. Lo facciamo volentieri, ma con la consapevolezza che ognuno debba mettere il suo pezzo senza delegare altri.

Credo che questa giornata non sia stata un pacco. Grazie a chi ha partecipato e ha dimostrato che possiamo non essere orti recintati ma un terreno aperto da coltivare insieme.

Marco Monfredini