bordermindproject #1#2

|Un progetto di Anticamera Teatro
in collaborazione con Grimaco movimentiumani|

|Ideazione e Regia Marco Monfredini |
|con Elena Pisu |
|Direzione Tecnica Andrea Sancio Sangiorgi|
|Organizzazione Valentina De Luca|

|in collaborazione con l’associazione palestinese YDA, lo Yafa Cultural Center di Nablus e le Officine CAOS – Stalker Teatro| con il sostegno del progetto DE.MO./Movin’up 2012 a cura di Ministero peri Beni e le Attività Culturali. Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee con la partecipazione di Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo e GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani | with the support of the Roberto Cimetta Fund|

Produzione 2012/2013

bordermindproject#1#2

|Nasce per parlare di separazione|Cresce per abbattere le barriere|

Corro per non perdermi, lascio che sia il mio fiato a decidere la profondità dei miei pensieri. Ho bisogno di scavalcare l’attimo per ritrovarmi lì subito dopo l’esplosione.

Io sono le mie barriere.
Io sono il superamento dell’ostacolo.
Io sono l’ostacolo.
Io sono il prima e il dopo sempre durante.

Cos’ è che mi fa scavalcare il tempo per ritrovarmi oltre il muro di separazione? Chi decide che non possiamo vivere insieme? Cos’è la pace? Dov’è la scala adeguata all’altezza? Cos’è la bellezza della profondità?

Io sono quello che ti porge la mano.
Io ti fucilo mentre sei di spalle.
Io sono il fucile.
Io sono il proiettile che ti perfora la carne.
Io ti oltrepasso mentre cadi al suolo.
Io sono il suolo che ti accoglie prima dello schianto.

Ogni riferimento è puramente casuale.
Ogni caso è puramente un riferimento.

Io sono la pace.
Io sono la guerra.
Io sono il cemento che alza questo muro.
Io sono la ruspa che distrugge le fondamenta.
Io sono me che si guarda allo specchio.
Io prego oscillando.
Io prego in una direzione.
Io incrocio le mani.
Io non prego più.

Dammi la mano. Cercheremo un’altra strada insieme. Oltre la linea continua non puoi superarmi. Tratteggiamola insieme e sarò pronto a seguirti.

Non esistono confini. Esistono solo penne per tracciarli.
Io sono il confine. Io mi cancellerò.

BORDEMINDPROJECT # primo tempo
|una residenza nei Territori Occupati Palestinesi|

Il nucleo del lavoro nasce nel novembre del 2012 grazie ad una residenza teatrale creativa di un mese nei Territori Occupati Palestinesi presso il Balata Refugee Camp. bordermindproject è una performance sul tema della separazione e delle barriere. bordermindproject è stato un incontro con la cultura e la società palestinese. bordermindproject è stato un laboratorio teatrale con giovani che vivono sotto il pressante contesto dell’occupazione. bordermindproject è un video teatrale ambientato in location “naturali” della Palestina. bordermindproject è un blog che viene costantemente aggiornato. Maggiori info

BORDERMINDPROJECT # secondo tempo
|una permanenza nei Liberi Territori Italiani |primo studio

Tornati dalla residenza palestinese, abbiamo continuato a lavorare e a interrogarci sul tema facendoci influenzare, questa volta, dal contesto e dalla società in cui viviamo quotidianamente. Abbiamo cercato inizialmente di conservare lo stesso approccio. Abbiamo deciso di mantenere dei punti fissi di partenza tra una performance e l’altra per cercare di sviluppare la ricerca su possibili elementi di contatto che presto hanno mostrato la loro tangibile lontananza dovuta al diverso contesto culturale, sociale e… fisico. La difficoltà iniziale è stata proprio quella di prendere le distanze dalla “separazione palestinese” che costringe inevitabilmente a confrontarsi con scale di importanza profondamente diverse e che avrebbero potuto condizionare il lavoro sulla base della percezione di un’inferiorità e minor spessore di argomenti. Superata questa barriera, si sono aperte diverse direzioni percorribili. Abbiamo scelto, per ora, come ambiente di contenimento la casa. Luogo di intimità e sconfessione di se stessi. Questo è un primissimo studio in forma pubblica.

|Marco Monfredini|

 

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