Sito Ufficiale della Campagna Nazionale Giu Le Mani Dai Bambini

Nè tu nè i tuoi figli

Ognuno si annoia in proporzione alla propria libertà….

Peggio ognuno si annoia della noia di tutti gli altri che si annoiano.

 

Drammaturgia e regia:

Fabio Palazzolo e

Nunzio Valente

 

Con:

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Fabio Palazzolo, Manfredi Palazzolo,

Nunzio Valente,

Luci e fonica di: Gianni De Luca & Marco Monfredini

 

Due uomini, diversi per radici culturali e motivazioni esistenziali, si trovano accomunati dallo stesso destino:vivere, in uno spazio povero e angusto, lontani dal loro paese. Dai loro discorsi, dai loro gesti, traspare un profondo senso di solitudine derivante dall’incomunicabilità e dall’incapacità/impossibilità di adeguarsi alle vibrazioni ostili di una cultura diversa. Ricorre nei loro discorsi un vago sentimento di inconfessata nostalgia".
La loro vita è pervasa da un senso di autoesclusione dal mondo. O è il mondo che li esclude? Arrivano i suoni di questa nuova realtà ma la mente rimane nel passato. Uno è un proletario di grezza istintività e di probabile estrazione contadina mentre l’altro èun intellettuale forse assoldato nelle file di un’organizzazione terrorista. La differenza dei registri culturali e sociali dei due tuttavia non determina il prevalere di una personalità rispetto all’altra. Entrambi ricercano la libertà. Rappresentata per uno dal denaro e dalla possibilità che questo gli darebbe per costruirsi una nuova vita, per l’altro la scoperta dell’uomo allo stato puro: lo schiavo.

L’emigrazione non è un fenomeno circoscritto nel tempo e nello spazio. Da sempre emigranti, dal nord al sud del mondo e viceversa, si spostano per motivi di povertà, religione, cultura e politica. Interi popoli oggi in si spostano attraverso il globo alla ricerca della Libertà o comunque del riscatto da qualcosa che si vuole lasciare indietro ma che non si abbandona mai del tutto, Alla ricerca della vita stessa. Si vuole affrontare il tema della solitudine e della incomunicabilità come aspetto importante del fenomeno e dare allo spettatore uno spunto di riflessione sul tema della libertà. A volte crediamo di essere liberi ma lo siamo solo nello sceglierci il tipo di schiavitù cui sottometterci.

 

Le fotografie di questo sito, ove non espressamente specificato, sono di Fabio Maria Palazzolo© FMP

Ultimo aggiornamento 08-Lug-2007