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Al Salone Nuovo Mondo

Creazione parzialmente ispirata da un testo di Peter Handke

    Regia: Marco Monfredini

    Lo spettacolo è realizzabile grazie a :

    Katiuscia Cristella, Gianni De Luca, Gianfranco Franzoni,
Marco Monfredini, Nunzio Valente

........il Pubblico

Marginalia all’Espace Rassegna stampa a cura di
Alan Vai

15 nov 2002

E’ cominciata il 5 novembre la rassegna “Marginalia” in scena all’Espace di via Mantova, organizzata dal trentennale gruppo teatrale CSD, diretto da Beppe Bergamasco e Ulla Alasjarvi. Il cartellone propone le compagnie torinesi che hanno una visibilità ridotta nell’ambito teatrale della città, ma che lavorano con profondo impegno e costanza verso una ricerca del tutto personale e peculiare. Ha inaugurato la quinta edizione della rassegna il gruppo Anticamera Teatro (5 e 6 novembre) con “Al salone nuovo mondo”, a seguire Barrito degli Angeli e Gruppo Tersocchio con, rispettivamente, “Le lacrime amare di Petra Von Kant” (16 e 17 novembre) e “Tracce” (18 novembre). A dicembre il Tetaro dell’Ora esatta proporrà “Terr@ la linea della vita” (1 dicembre), mentre Pathfinder Teatro metterà in scena “Crepar dal vivere” (2 e 7 dicembre). Infine Gruppo Essenziale con “Avvistamenti” (13 dicembre) e la serata Open House (una serata aperta per chi vuole esibirsi con pittura, voce, muisca, teatro, danza, poesa, ecc…) chiudono la rassegna.

Come detto, ad inaugurare il cartellone spetta alla compagnia Anticamera Teatro con “Al salone nuovo mondo”, ispirato ad un testo di Peter Handke, “Insulti al pubblico”. La compagnia nasce nel 1996  e in 6 anni ha portato in scena già un consistente numero di spettacoli, tra cui anche “Sagome”, completamente scritto e prodotto dalla compagnia, presentato, tra l’altro, al Gobetti. “Al salone nuovo mondo” pone gli spettatori al centro dell’alternarsi tra teatro e metatetaro che avvolge lo svolgersi dell’azione surreale del salone nuovo mondo - dove domina la finzione allegorica del “rappresentativo” - e dell’interpretazione dei divertenti Nunzio Valente e Gianfranco Franzoni. Quest’ultimi interpretano se stessi divertiti e compiaciuti ad osservare gli spettatori che recitano la parte di loro stessi in un tempo, in un luogo e in uno spazio che è lo stesso sia per chi parla che per chi ascolta. Tutta la scena diventa praticabile e sfruttabile nella sua realtà oggettiva, nulla è allegorico, la finzione del teatro è infranta fin da subito, e solo per concessione agli spettatori si possono gustare i frizzi e i lazzi, le tragedie e le lacrime del “Salone nuovo mondo”, parodia e stereotipizzazione del teatro d’intrattenimento, conclusasi con la triplice apprazione applaudita dei brillanti Marco Monfredini, anche regista della compagnia, Katiuscia Cristella e Gianni De Luca. Ma non siamo alla fine! Gli spettatori non possono andarsene prima di aver ricevuto i garbati insulti di Nunzio e Gianfranco ad un pubblico inerte e immobile di attori falliti, che rimangono interdetti all’uscita di scena dei due simpatici interpreti… D’altronde, il teatro non esiste più!

Marco1.jpg (58841 byte) Marco Monfredini in un momento dello spettacolo

Note di uno spettacolo che si vuol far notare

Benvenuti, Qui loro non vedranno nulla di tutto ciò che qui hanno sempre visto. Qui loro non sentiranno nulla di tutto quanto qui hanno sempre sentito. Qui loro guardano e vengono guardati. Non sono più gente che sta ad origliare dietro una parete. Noi parliamo loro apertamente. Qui loro non vivono un tempo che significhi un altro tempo. Qui loro vengono intrappolati nella realtà. Loro hanno bisogno d'uscire dalla realtà. Qui loro vogliono essere accontentati. Noi li accontentiamo. Qui diamo modo loro, ma non sempre, di allontanarsi dalla realtà. Qui esiste il bisogno del teatro. Qui il bisogno è momentaneo. Noi vogliamo bene a loro. Noi li insultiamo. Qui noi dobbiamo soddisfarli. Qui si vuole usare il cervello. Qui si vuole usare il cuore. Qui non si usa niente. Forse la fantasia. Qui non ci si vuole far usare. Due attori parlano ad un pubblico che li "ascolta". Il luogo non è diverso da quello in cui si svolge la rappresentazione. E neanche il tempo. Gli attori si muovono secondo il movimento che è conferito loro dalle parole che devono pronunciare. Le loro parole sono mirate. Colpiscono bersagli?? Vengono forniti intermezzi…gli spettatori vengono portati al SALONE NUOVO MONDO. Il Salone Nuovo Mondo è un luogo dove non serve la tessera per entrare, basta morire.

Al SNM ogni mattina ci si può svegliare in un posto diverso

Al SNM si può fare tutto ciò che non si è mai fatto

Al Salone Nuovo Mondo non esistono le mestruazioni

Al SNM si parlano tutte le lingue senza averle studiate

Al Salone Nuovo Mondo esiste la democrazia

Al Salone Nuovo Mondo l'orgasmo dura almeno 5 minuti (perché i piaceri devono durare sempre poco??!!) …e si può fare l'amore tutte le volte che se ne ha voglia

Al SNM non c'è cartolina da bollare Al Salone Nuovo Mondo non c'è un terzo mondo

Al SNM non s'ingrassa Al Salone Nuovo Mondo …

Il Salone Nuovo Mondo è un MONDO che noi ci siamo inventati. Il Salone Nuovo Mondo è proprio come potrebbe essere lì tra i vivi.

Solo che LI' ci si è troppo abituati a vivere …

o SOPRAVVIVERE??

Le fotografie di questo sito, ove non espressamente specificato, sono di Fabio Maria Palazzolo© FMP

Ultimo aggiornamento 08-Lug-2007