Il tema di questo spettacolo/divulgazione si vuole inserire nel filone del teatro sociale ed ha come obbiettivo primario quello di mettere in evidenza un tema ancora non molto conosciuto o conosciuto in modo marginale dalla maggior parte delle famiglie e che presenta casi il cui giudizio appare molto controverso: la sindrome ADHD e l'abuso nella somministrazione di psicofarmaci ai minori
Non si vuole prendere parte nei confronti della esistenza o meno della malattia o dei metodi anfetaminici impiegati per la sua cura o controllo.
Si vuole denunciare altresì l'abuso di certi farmaci, gli enormi interessi economici ad essi relativi, l'incompetenza della scuola e della gran parte dei genitori sul tema, la poca assistenza professionale pubblica specializzata esistente in Italia.
Come in una cronaca televisiva uno speaker indaga sull'abuso nella prescrizione di psicofarmaci ai minori e sui relativi interessi economici.
Emerge una fotografia della situazione, in Italia, sulla conoscenza e i modi più o meno legali per l'approvvigionamento e la sommnistrazione del Ritalin una pillola a base di metilfenidato, sostanza analoga a quella contenuta nelle anfetamine e nella morfina.
La malattia ADHD sindrome da disattenzione e iperattività nei bambini per la quale viene usato questo farmaco verrà esplorata attraverso le diverse esperienze positive o negative di un gruppo di genitori(attori) con figli affetti da ADHD. Le opinioni sono molto contrastanti e i sintomi poco oggettivi e di difficile interpretazione.
Due danzatori danzatori/attori ripercorrono fisicamente gli aspetti della malattia (quella vera) con riguardo sia alla sindrome di attenzione, sia alla sindrome di iperattività.
Tra le due fazioni: PRO e CONTRO la cura a base di psicofarmaci, emergono tre testimonianze significative
Un bambino cerca simbolicamente di opporsi a questa scarsa chiarezza e a certe facili deduzioni.
“C'è un genere di medici, i medici della mente, che pensano di scoprire una nuova malattia ogni volta che trovano un nuovo nome…… O un nuovo farmaco”