IL TEATRO NELLA SCUOLA
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a cura di Marco Monfredini
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Programma di laboratori rivolti alla scuole elementari - medie - superiori
Proposta Formativa per la scuola media
Obiettivi
Momento di crescita ed educazione
I due Protocolli d'Intesa tra Ministero della PI e l'ETI del 1995 e del 1997 rappresentano finalmente il riconoscimento ufficiale delle esperienze di teatro nella scuola che, sia pure in modo occasionale, si sono sempre svolte grazie all'iniziativa di alcuni insegnanti volenterosi, come testimoniano i numerosi progetti di teatro che continuano a moltiplicarsi. Il teatro, quindi, sia pur in forma ancora sporadica e incontrollata, entra a buon diritto nella scuola in tutti i suoi aspetti e forme espressive. Ciò giustifica e legittima l'inserimento nella Programmazione scolastica (POF) di laboratori teatrali. Tuttavia, è opportuno che la scuola, se intende stabilire un rapporto costruttivo con il teatro, ne abbia ben presenti i caratteri fondamentali, le finalità.
L'attività teatrale è un formidabile strumento per la crescita e l'educazione dei giovani poiché costituisce occasione di socializzazione, diminuisce la divaricazione esistente tra allievi con capacità diverse, favorisce gli aspetti emotivi, relazionali e comunicativi fondamentali per lo sviluppo globale della personalità diversamente dalle discipline scolastiche che esaltano le conoscenze acquisite individualmente. Certamente un progetto di teatro che coinvolge, anche se indirettamente e in modo trasversale, l'area curricolare, che è inserito nella programmazione, non può essere concepito solo come svago, divertimento e stare insieme, è sempre un apprendere e deve avere quindi una sua ricaduta sul processo formativo. La disciplina e la concentrazione durante l'attività teatrale a scuola sono fondamentali e utilissimi ad abituare i ragazzi a vivere osservando e ascoltando se stessi, gli altri e ciò che avviene intorno a loro. L'attività teatrale deve tendere a far esprimere la capacità individuale e collettiva di ridefinire le esperienze personali acquisite da ciascuno attraverso i vari mezzi comunicativi di cui si dispone cercando di ottenere un risultato generale di cui tutti siano responsabili e partecipi. Non è obiettivo del teatro nella scuola creare futuri attori di domani, ma, concedendo la massima libertà di espressione, educare i ragazzi a superare incertezze e paure, dare fiducia, stimolare lo spirito critico, maturare il senso di responsabilità e di collaborazione, di arricchimento dalla diversità, vivendo insieme esperienze formative nuove, coinvolgenti e fortemente motivanti. Negli ultimi anni, è diminuito progressivamente nei ragazzi il senso di responsabilità. Essi, infatti, sempre di più tendono a delegare ad altri l'organizzazione di tutto ciò che li riguarda o tutt'al più si sentono responsabili solo di quel poco che li coinvolge individualmente. Facendo teatro a scuola si stimola la sensibilità a sentirsi corresponsabili della qualità del prodotto finale. In teatro infatti, un errore di un elemento compromette il risultato del gruppo.
L'obiettivo principale è quindi l'educazione alla coralità. L'azione scenica collettiva è un importante strumento per la realizzazione di un rapporto di collaborazione tra elementi con capacità non omogenee teso ad ottenere un risultato comune riducendo i conflitti interpersonali. L'esperienza teatrale può essere utilizzata quindi anche per creare situazioni nuove di comunicazione, di riflessione, come mezzo di conoscenza di sé, di relazione con gli altri. E' inoltre un veicolo di apprendimento, infatti i vari linguaggi che il teatro propone e utilizza ( la parola, il gesto, il ritmo, la danza, il suono, il canto, l'immagine, le arti plastiche e pittoriche, la costruzione di oggetti ) consentono di sviluppare capacità creative e gusto estetico. I risultati di questa esperienza non sono comparabili a quelli ottenuti con qualunque altra attività scolastica.
COSÌ IN SINTESI POSSIAMO RIASSUMERE GLI OBIETTIVI EDUCATIVI:
superare blocchi emotivi, incertezze e paure; accrescere la fiducia in se stessi; acquisire autonomia e presa di coscienza delle proprie potenzialità; invitare alla tolleranza e alla disponibilità; stimolare lo spirito critico; maturare il senso di responsabilità; suscitare il bisogno di valere; collaborare con altri vivendo insieme esperienze formative nuove e coinvolgenti; analizzare e rappresentare un problema, un evento o un personaggio; creare occasioni di riflessione e di conoscenza di sé; favorire l'apprendimento e la crescita culturale individuale; conoscere e utilizzare i vari linguaggi e le tecniche che il teatro propone; affinare capacità creative e gusto estetico; diminuire la divaricazione esistente tra allievi con capacità diverse; la diversità come fonte di arricchimento; potenziare gli aspetti emotivo-affettivi, relazionali e comunicativi; sviluppare la percezione corporea-spaziale e la manualità.L'Organizzazione del lavoro
Nella organizzazione delle attività di laboratorio si potrebbero prevedere due ore settimanali da svolgersi continuativamente durante l'anno o almeno per un quadrimestre oppure articolare un monte ore complessivo anche prevedendo un adattamento dell'orario di lezione con accorpamenti di ore e discipline per il periodo necessario alla realizzazione del progetto oppure dei seminari di un totale ore stabilite che diventi un momento d'incontro tra i ragazzi e il teatro.
Pur nel rispetto della programmazione del singolo Consiglio di classe, del livello di intervento, l'attività potrebbe essere articolata in tre fasi successive o indipendenti tra loro:
teatro come momento d'incontro
teatro come attività di laboratorio
teatro come progetto e costruzione di uno spettacolo
Teatro come momento d'incontro
[Numero limitato di ore: 15]
L'intervento ha come obiettivo un primo avvicinamento dei ragazzi al teatro e alle dinamiche di relazione e ha come ambiti d'intervento:
il gruppo (formazione, affiatamento…) il movimento come espressione corporea la parola come veicolo di comunicazione lo spazio creare insieme (esperienza di crescita di gruppo) piccola costruzione di sceneTeatro come attività di laboratorio
[Frequenza settimanale di 2 o più ore per 3-4 mesi]
Inizialmente è prevista una parte introduttiva di studio e di ricerca di tecniche teatrali nelle varie articolazioni (recitazione, scenotecnica, ecc.).
- esercizi di lettura e narrazione: tempi, ritmi e gesti della narrazione,
- esercizi di fabulazione, con spunti ed oggetti di vita quotidiana,
- tecniche legate all'uso della voce e della parola (dizione , ...),
- creazione di storie e brevi racconti a più voci,
- uso di oggetti, di materiali vari, del trucco e del travestimento,
- breve trattazione della storia del teatro: cos'è, varie forme, ...,
- visita guidata ad un teatro per conoscerne la struttura,
- visione di uno o più spettacoli teatrali,
- glossario teatrale.
Contemporaneamente a questa parte più teorica, si procederà all'effettuazione di una serie di esercitazioni pratiche a carattere propedeutico:
- studio e uso dello spazio,
- esercizi di ritmo, mimo e movimento,
- esercizi di concentrazione e rilassamento,
- esercizi di espressione corporea e gestualità,
- diverse posture del corpo e tipi di camminata,
- analisi degli stati d'animo,
- inizio e sviluppo dell'improvvisazione,
- costruzione del personaggio: la parola e il gesto.
Teatro come progetto e costruzione di uno spettacolo
[Attività continuativa durante l'anno, da ottobre a maggio, con un incontro settimanale, tranne il periodo finale che sarà più intensivo]
Messa a punto di uno spettacolo dopo un'attività iniziale laboratoriale, partendo da eventuali spunti che saranno emersi dalle improvvisazioni, del lavoro sulla lettura di testi, ecc. Infatti uno spettacolo teatrale può benissimo scaturire da una parte di testo, un'immagine, una situazione letta con i ragazzi, da sviluppare, su cui inventare dalle azioni sceniche recuperando ciò che si è acquisito nella fase precedente.
Gli insegnanti coinvolti e i coordinatori del progetto si incontreranno periodicamente per verificare la regolarità dell'andamento del lavoro ed eventualmente per correggere o modificare ciò che non funziona.
Gli allievi possono avere la possibilità di scegliere il tipo di attività a loro più congeniale per evitare che si creino degli attriti conseguenti a forzature e per coinvolgerli tutti con entusiasmo.
Fasi della realizzazione:
· individuazione dell'argomento o del soggetto,
· lettura di brani o testi proposti attinenti al tema,
· rielaborazione e collage di materiali (storie, spunti, idee, brani scelti, ...)
· prime prove di improvvisazione sul materiale grezzo,
· prima stesura del copione,
· assegnazione delle parti,
· prove e costanti adeguamenti del copione in base agli esiti.
· progettazione della scenografia,
· preparazione del materiale di scena,
· reperimento e/o costruzione dei costumi,
· scelta delle musiche e montaggio del sonoro.
· prove
Le proposte sono flessibili e possono
essere adeguate alle esigenze della scuola.
I temi da inserire nel lavoro teatrale (per “il teatro come attività di laboratorio” e “teatro come progetto di costruzione di uno spettacolo”) potranno essere concordati con gli insegnanti, privilegiando gli argomenti emersi dagli incontri con gli alunni della classe.
Si prevede l'affiancamento ,durante le attività, di un'insegnante della classe.
PURIM a cura di Marco Monfredini
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Ultimo aggiornamento 30-Gen-2006