21 marzo 2005
2051

Regia: Marco Monfredini
Assistente: Chiara Foà
2051 , cerimonia di Purim , festa che celebra la salvezza dalle persecuzioni del popolo ebraico nell'antica Persia.Un gruppo di discendenti di Haman , l'uomo che fu impiccato perché, secondo gli ebrei, avrebbe tentato di sterminare il loro popolo, si è opposto con forza ai festeggiamenti contestando la legittimità della ricorrenza stessa. I numerosi disordini e le aggressioni hanno spinto una suprema corte ed il suo fedele pubblico a vagliare, tramite processo televisivo, l'opportunità di cancellare per sempre tale festa
L'azione processuale si svolge all'interno di uno studio futuristico governato da due conduttori – giudici .
Le tecnologie hanno permesso di teletrasportare in studio, tramite OLOGRAMMI (immagini luminose virtuali), i reali protagonisti delle vicende, i quali forniranno preziose e decisive testimonianze , che permetteranno di verificare l'attendibilità degli eventi.
Saranno visionati degli strepitosi filmati, reperiti tramite collegamenti virtuali col mondo del passato che supporteranno con i fatti le parole dei protagonisti -testimoni.
Il processo verrà trasmesso in diretta a reti unificate, e l'esito definitivo sarà sancito da un televoto popolare .l processo sarà intervallato da momenti di intrattenimento per allietare il pubblico.
Il popolo ebraico si trova a dover superare una nuova prova che la Storia gli sottopone.
In un possibile futuro dove il potere è esercitato univocamente dai mezzi di comunicazione di massa e dove i nuovi “guru” sono dei conduttori - giudici, si svolge questo processo reale – virtuale.
In palio non c'è solo il mantenimento di una ricorrenza, ma le radici profonde di un popolo che cerca di mantenere vive le sue tradizioni e gli insegnamenti del passato. Una radice più volte incisa e che viene nuovamente messa in discussione.
L'esito finale del processo sarà nelle mani di un pubblico televisivo che detiene il potere decisionale.
Futuro e passato s'incontrano in un'atmosfera da “Grande Fratello” orwelliano.
Lo spettacolo è tratto dalla Meghillàth Estèr , il Libro di Ester, che fa parte del canone biblico ebraico.
Lo spettacolo è stato realizzato all'interno del progetto dei laboratori di teatro per ragazzi nella scuola media (*)
Si ringraziano i professori per la disponibilità delle ore, la preside dell'istituto per l'attiva partecipazione e per credere nel progetto e le famiglie per la gentile collaborazione.
Un particolare ringraziamento alla professoressa D. G. per la realizzazione, con la collaborazione dei ragazzi, della scenografia e al professore di musica F.A.
Il più affettuoso e sentito ringraziamento va ai ragazzi-attori per l'impegno, l'entusiasmo e la loro forza vitale.
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Le fotografie di questo sito, ove non espressamente specificato, sono di Fabio Maria Palazzolo © FMP
Ultimo aggiornamento 24-gen-06